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Notizie economia

  • Disney annuncia il licenziamento di 7 mila persone

    AGI - Disney Co ha annunciato un'ampia ristrutturazione aziendale che comporterà il licenziamento di 7.000 persone, nell'ambito di uno sforzo per ottenere 5,5 miliardi di dollari di risparmi sui costi. I licenziamenti rappresentano circa il 3,6% della forza lavoro globale della Disney.

    La società di media, che è sotto pressione per ottenere un profitto dalla sua attività di streaming globale, ha dichiarato che si riorganizzerà in tre segmenti: un'unità d'intrattenimento che comprende film, televisione e streaming; un'unità ESPN incentrata sullo sport; e parchi, esperienze e prodotti Disney. L'azienda ha reso noto che la ristrutturazione snellirà le operazioni, rendendo l'attività più efficiente e riducendo i costi. 
     

  • Eni sigla un accordo con la Fondazione Milano Cortina 2026

    AGI - La Fondazione Milano Cortina 2026 ed Eni annunciano di aver firmato un accordo destinato a supportare i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Lo sport è per Eni lingua universale e luogo di incontro tra diverse culture, strumento di integrazione e simbolo di passione e perseveranza per raggiungere gli obiettivi. Le Olimpiadi e Paralimpiadi sono la massima espressione dello sport e dei suoi valori ed Eni ha scelto di sostenerle, riconoscendone il ruolo strategico per tutta l'Italia, condividendone la visione plurale, attenta all'inclusione delle diversità delle persone.

    Eni vuole essere leader della transizione energetica e si è posta l'obiettivo di raggiungere entro il 2050 le zero emissioni nette GHG da processi industriali e prodotti grazie a una concreta e articolata strategia di decarbonizzazione, e già oggi offre una varietà di prodotti, servizi e soluzioni decarbonizzati che metterà a disposizione della Fondazione. Quelli di Milano Cortina 2026 saranno Giochi Olimpici e Paralimpici che abbracceranno territori e culture diverse su un arco di 22 mila chilometri quadrati, in ottica di sostenibilità utilizzeranno il 93% degli impianti già esistenti e sarà un'edizione vicina all'equilibrio di genere, con il record di eventi femminili. Valori sinergici con quelli di Eni che, attraverso la partnership con il più grande evento che l'Italia ospiterà nei prossimi vent'anni, vuole confermare il proprio impegno per il futuro del Paese e per un'energia sempre più sostenibile, attraverso una transizione equa che crei valore nel lungo termine e consenta a tutti di accedere a un'energia affidabile e più pulita, contribuendo cosi' a una maggiore salvaguardia dell'ambiente.

    "Le Olimpiadi Invernali 2026, a tre anni dall'avvio, hanno già parecchi primati - ha commentato Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution di Eni - e sono tutti in linea con i valori a cui ci ispiriamo. Dall'economia circolare, che ispira la scelta di riutilizzare in maggior parte sedi già esistenti, all'impiego dei nostri biocarburanti fino al nostro approccio alla diversità di genere e inclusione. Il nostro supporto sarà orientato a rendere i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 più sostenibili".

    "Siamo felici - ha dichiarato Giovanni Malago', presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e del Coni - che un player come Eni abbia deciso di accompagnare la Fondazione Milano Cortina 2026 abbracciando l'ambiziosa sfida di organizzare un'edizione impeccabile dei Giochi. A tre anni dal 6 febbraio 2026, giorno di apertura delle Olimpiadi, ecco un altro ingresso di valore nella nostra squadra e un'iniezione di energia nel percorso verso un evento che ci metterà al centro dell'attenzione del mondo".

    Per Andrea Varnier, ceo della Fondazione Milano Cortina 2026, "avere accanto un partner come Eni rappresenta, per noi e per tutto il Paese, un attestato del grande interesse e della grande attesa di tutti gli Italiani per i prossimi Giochi. Siamo orgogliosi di poter fare squadra con una grande azienda, che sposa in pieno i nostri valori e investe lungo due direttrici: quella della decarbonizzazione e quella della promozione dell'interesse nazionale. Una comunione d'intenti perfetta verso lo stesso obiettivo". 

  • Morning Bell: cosa si aspettano i mercati dopo le parole di Jerome Powell

    AGI - I mercati, seppure con cautela, guardano positivamentealleparole del presidente della Fed, Jerome Powell, che martedì è stato meno 'falco' del previsto. Il processo di disinflazione è iniziato, "è alle fasi iniziali e la strada è lunga", ha detto Powell all'Economic Club di Washington, aggiungendo che probabilmente serviranno altri rialzi dei tassi ma nel 2023 l'inflazione scenderà.

    Wall Street ha apprezzato e ha chiuso positiva e oggi i future dell'indice di New York restano orientati verso il segno più, seppure poco mossi, non solo per Powell ma anche per il discorso sullo stato dell'Unione del presidente Joe Biden, il quale mette in guardia la Cina dal minacciare la sovranità americana e rivolge un appello bipartisan ai repubblicani, invitandoli a lavorare assieme ma anche sfidandoli ad alzare il tetto del debito degli Stati Uniti e sostenere politiche fiscali più amichevoli per la classe media americana.

    Intanto in Asia i listini viaggiano contrastati: Hong Kong è piatta e Seul sale di oltre l'1%, mentre Shanghai scende e anche Tokyo arretra, frenata dai titoli di Nintendo, SoftBank e Sharp, crollati dopo delle deludenti trimestrali e per la debole prospettiva della domanda delle aziende tecnologiche.

    Le azioni di Nintendo vanno giù del 7%, dopo che il produttore della console per videogiochi Switch ha tagliato le sue prospettive per l'intero anno. In calo del 6% SoftBank, dopo essere finita in rosso per il quarto trimestre consecutivo. E giù dell'11% Sharp, che registra il suo più forte calo in un giorno da 3 anni e mezzo.

    Sul mercato obbligazionario i rendimenti dei Treasury sono in leggero calo, ma restano su livelli elevati, con il 10 anni sopra il 3,6% e il 2 anni oltre il 4,4%. Sul mercato valutario invece il biglietto verde cala un po' dopo Powell e soprattutto dopo Biden, il quale avrà il suo bel da fare nei rapporti con la Cina e a far passare le sue proposte economiche, con mezzo Congresso in mano ai repubblicani.

    Le conseguenze del sisma in Turchia e Siria. Il porto turco di Ceyhan è l'hub principale per le esportazioni del petrolio azero e smista anche il greggio dal Kurdistan iracheno. L'interruzione delle forniture di greggio arriva mentre la Cina è in ripresa e dunque la domanda globale è attesa in crescita.