La Meta Serale

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Notizie economia

  • La Commisione Ue rivedrà le regole fiscali dopo la pandemia 

    AGI - "La Commissione europea aveva avviato la revisione delle regole fiscali europee già prima della pandemia. La revisione è stata sospesa ma abbiamo chiaramente indicato che riprenderà non appena sarà finiti la crisi". Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis.

    "Quindi - ha aggiunto - sarà importante creare consenso sulla nuova direzione delle regole fiscali e ci sono diversi parametri importanti che è necessario guardare: prima sulla semplificazione di quello che è diventato un regolamento molto complesso e che si basa anche su indicatori non direttamente osservabili come gli output gap sugli equilibri strutturali, sulla garanzia della sostenibilità delle finanze pubbliche in tutti gli Stati membri".

     "E' chiaro che riusciremo a presentare una proposta più articolata, non appena le consultazioni saranno ripristinate e concluse", ha aggiunto Dombrovskis. 

  • Il Governo sblocca 57 cantieri, per un investimento di 83 miliardi

    AGI - Ventinove commissari straordinari nominati per 57 opere pubbliche bloccate a causa di ritardi nelle fasi progettuali ed esecutivi e della complessità delle procedure amministrative. Opere che il governo ha già finanziato per 33 dagli 83 miliardi necessari a completarle, che porteranno alla creazione entro il 2027 di 100.000 posti di lavori.

    Sono questi i numeri e le previsioni del governo che oggi con la nomina dei commissari ha dato il via libera allo sblocco dei cantieri. Dai lavori l'esecutivo si attende un impatto importante anche sul lato occupazionale, i cui effetti cominceranno a vedersi il prossimo anno. Il premier Mario Draghi non ha dubbi: "Siamo sicuri che i cantieri verranno aperti nelle date indicate. La certezza viene dal fatto che le procedure sono state compiute o saranno compiute entro i termini indicati”. 

    Entro giugno arriverà un secondo decreto con ulteriori opere da sbloccare, ma da un primo calcolo del ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, l'impatto sull'occupazione dovrebbe vedersi in tempi brevi. “Non nell'immediato”, ha precisato il ministro, “perché quest'anno riguarderà soprattutto architetti e ingegneri. Ma dall'anno prossimo si calcola un impatto di 20 mila unità di lavoro che andrà via via a salire: 37 mila nel 2023, fino a 100 mila tra il 2026 e il 2027”.     

    Una nota del Mims ha elencato le opere che nei prossimi mesi cominceranno a prendere vita: si tratta di 16 infrastrutture ferroviarie, 14 stradali, 12 caserme per la pubblica sicurezza, 11 opere idriche, 3 infrastrutture portualie una metropolitana, per un valore complessivo di 82,7 miliardi di euro (21,6 miliardi al Nord, 24,8 miliardi al Centro e 36,3 miliardi al Sud) finanziate, a legislazione vigente, per circa 33 miliardi di euro. 

    Il finanziamento sarà completato con ulteriori risorse nazionali ed europee, compreso il Next Generation Eu, ma risorse aggiuntive potranno arrivare con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. "Ho chiesto a tutti i commissari dei cronoprogrammi trimestrali”, ha precisato Giovannini.

    "Li incontrerò tutti la prossima settimana - ha aggiunto il ministro - assicurando il fatto che il ministero svolgerà trimestralmente un monitoraggio del loro lavoro, in modo da intervenire tempestivamente per aiutarli a risolvere i nodi". Poi una precisazione: "Purtroppo poche opere di queste commissariate daranno immediato avvio ai cantieri, perché molte opere sono bloccate nella fase di progettazione o pre-progettazione in alcuni casi".     

    Quanto ai commissarinominati, nella nota diffusa dal Mims vengono descritti come "figure di alta professionalità tecnico-amministrativa”, che saranno “immediatamente operative” e “scelte per assicurare la migliore interlocuzione con le stazioni appaltanti di Anas e Rfi e con le varie amministrazioni pubbliche coinvolte”. Solo in un caso, come previsto da una delibera Cipe, è stato nominato commissario straordinario il presidente della Regione Siciliana.

  • Il gruppo spagnolo Acs insiste su Autostrade, a fine mese Cda Atlantia

    AGI - Nuova sortita di Acs nei confronti di Autostrade per l'Italia. Il gruppo spagnolo ha mandato una seconda lettera ad Atlantia (che controlla Aspi con l'88%) per ribadire il proprio interesse. Il gruppo guidato dal presidente del Real Madrid, Florentino Perez, riferisce Bloomberg, punterebbe a integrare i due gruppi per realizzare un player globale. 

    La lettera conterrebbe una manifestazione di interesse più dettagliataper Autostrade per l'Italia rispetto a quella della settimana scorsa. Acs, nella lettera ad Atlantia, afferma di voler avviare la due diligence su Aspi con il supporto di Societe Generale. 

    Intanto oggi si è riunito il Cda di Atlantia che ha deliberato di riconvocarsi prima del 23 aprile per esaminare i contenuti dell'offerta vincolante per l'acquisto dell'intera partecipazione dell'88% del capitale detenuta da Atlantia in Autostrade per l'Italia presentata dal consorzio formato da Cdp Equity, Blackstone Infrastructure Advisors e Macquarie Infrastructure and Real Assets (Europe) Limited, al fine di rappresentare compiutamente, nella relazione illustrativa che sarà messa a disposizione del pubblico nei termini di legge, il contesto di riferimento, i contenuti dell'operazione, le proprie valutazioni sulla congruità dell'offerta e gli eventuali scenari alternativi.

    La società spiega che così facendo "il consiglio avrà modo di valutare eventuali modifiche all'offerta che il Consorzio dovesse sottoporre nel frattempo alla luce delle richieste di miglioramento avanzate da Atlantia. Solamente a valle della pronuncia assembleare sull'offerta - e comunque entro il 28 maggio 2021, attuale termine di validità dell'offerta a seguito della convocazione - il Consiglio si riunirà per assumere le proprie determinazioni finali in merito".

    Il Consiglio comincerà a valutare anche le intenzioni di Acs e se l'offerta spagnola sarà concorrente a quella di Cdp o potrà convergere. 

    Ma il Cda ha deciso che l'assemblea sarà ordinaria per l'esame dell'offerta vincolante. Atlantia spiega che vista l'eccezionalità della vicenda, la rilevanza dell'asset che sarebbe oggetto di dismissione, e l'auspicio formulato da alcuni azionisti in tal senso, il Consiglio si è deciso "a convocare l'assemblea al fine di acquisire l'orientamento dei propri azionisti al riguardo".

    Draghi: sulla vicenda non intervengo

    Sulla questione è stata posta una domanda al premier Mario Draghi nel corso di una conferenza stampa. Il presidente del Consiglio ha tagliato corto: "Non intervengo e non discuto: c'e' una trattativa in corso, fondata su un'offerta predisposta dal governo precedente, vedremo come va a finire".