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Notizie economia

  • A Davos le stime di crescita per il 2020 sono migliori di quelle del 2019

    Ci sono ancora sul tavolo le tensioni commerciali tra Ue e Usa, che potrebbero però sfociare a breve in un accordo. Quelle tra Usa e Cina già hanno registrato una prima intesa sulla fase 1. Ma nel complesso lo scenario dell'economia globale del 2020, per l'Eurozona ma ancor più per gli Usa, è più positivo del 2019. A sottolinearlo stamane a Davos, in una sessione conclusiva, sono stati Fmi, Bce e il Tesoro Usa, insieme in un panel sul Global Outlook.

    "Quando guardo all'area euro vedo alcuni aspetti positivi e alcune preoccupazioni" ma "i rischi al ribasso sull'area euro sono in qualche misura meno pronunciati" ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde che, tra gli aspetti positivi positivi ha citato l'occupazione, che resta in crescita e "non è mai stata così alta". Crescono anche i salari, con ritmi "nella media", secondo Lagarde. "Quello che non vediamo è la trasmissione della crescita di occupazione e salari sui prezzi e francamente - ha avvertito - è un po' strano".

    A contribuire a un clima più positivo anche le trattative in corso sul commercio. "Siamo felici - ha detto Lagarde - di vedere accordi perché rimuovono incertezza", ha detto. "Stiamo meglio nel gennaio 2020 rispetto a ottobre 2019" ha detto il direttore generale del Fmi Kristalina Georgieva che ha citato in venir meno delle tensioni grazie all'accordo tra Stati Uniti e Cina, che ha scatenato un aumento di fiducia e ha aumentato gli investimenti.

    Certo, lo stesso Fondo monetario ha appena ridotto le stime di crescita mondiale. "Un 3,3% di crescita del Pil non è fantastico", ha detto Georgieva, è necessario andare oltre nelle politiche monetarie e fiscali e ci vogliono riforme più aggressive. Nel complesso però le aspettative mondiali sono migliorate e 40 paesi emergenti crescono al di sopra del 5%, buona parte di essi in Africa. Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchin, si è vantato del buon progresso dell'economia Usa aggiungendo che grazie all'agenda economica del presidente Donald Trump, il paese sta vivendo un momento "luminoso". E' stato firmato un accordo commerciale con il Canada e il Messico, l'inflazione e la disoccupazione sono a livelli molto bassi, l'occupazione al suo meglio e i benefici delle aziende sono in aumento, ha elencato.

    Sempre sul fronte commerciale gli Usa - ha detto Mnuchin - hanno "già avviato negoziati con la Ue e guardano con fiducia alla possibilità di farli progredire". Stessa cosa con la Gran Bretagna che "come ha ribadito il presidente Trump, è l'alleato numero uno degli Stati Uniti". "Speriamo di riuscire a concludere accordi con entrambi prima della fine dell'anno".

    Sull'economia Usa il segretario al Tesoro Usa ha spiegato che "sta andando molto bene e andrà molto bene anche nel 2020". "L'inflazione Usa è bassa ha detto - i redditi continuano a crescere e la disoccupazione è ad un livello basso. Il pil ha registrato una crescita più lenta rispetto a quello che stimavamo ma in modo generale l'economia Usa sta andando molto bene" ha spiegato. 

  • Quali sono gli emendamenti al Milleproroghe bocciati

    Dalle norme sulla cannabis light a quelle sui monopattini elettrici, sono poco meno di 900 gli emendamenti, sui 2004 presentati, al dl Milleproroghe dichiarati inammissibili dalle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera.

    Tra le proposte di modifica respinte perché non strettamente attinenti alle materie oggetto del decreto si trovano quelle relative alla soppressione dell'equiparazione monopattini-biciclette, quelle che modificano la disciplina in materia di ritenute e compensazioni in appalti e subappalti ed estensione del regime del reverse charge per il contrasto dell'illecita somministrazione di manodopera e le norme per la liberalizzazione della cannabis light.

    Inammissibili anche le proposte di modifica che miravano ad ampliare la platea dei beneficiari della cedolare seccasugli affitti.

    Tra le proposte di modifica al decreto Milleproroghe dichiarate inammissibili ci sono anche quelle a firma di Lega e Forza Italia relative alla soppressione della sugar tax e della plastic tax, introdotte con la legge di Bilancio.

    Stop anche alla norma che mirava a reintrodurre la possibilità di cedere il credito d'imposta derivante dalla detrazione fiscale per gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia.

    Inammissibile l'emendamento che anticipava al primo luglio 2020 il riconoscimento automatico dei bonus sociali per la fornitura dell'energia elettrica e del gas naturale. 

  • L'Ue è pronta a discutere di aiuti di Stato per l'Ilva

    È risoluta Margrethe Vestager: «Non si possono concedere aiuti di Stato per fare ciò che dovrebbe fare chiunque altro, e questo è un principio generale, che non vale solo per l'Ilva. Se si vuole fare di più, questa è un'altra questione”. In un'intervista a La Stampa la vice presidente della Commissione europea si dice però favorevole a “discuterne” e interloquire, perché “anche nell'acciaio ci sono questioni molto interessanti legate alla de-carbonizzazione, tenuto conto che in futuro ci sarà bisogno anche di acciaio, quando saremo neutrali dal punto di vista climatico”.

    Vestager aggiunge anche che come Commissione Ue “vogliamo cambiare il modo di fare le cose” ma che in ogni caso però ad un principio bisogna rimanere fedeli e sul quale non è possibile transigere: “Chi inquina paga”, dice, un obiettivo che “è ancora valido nella situazione dell'Ilva e, per quanto ne so – spiega –, le autorità italiane stanno ancora perseguendo il precedente proprietario per pagare la bonifica”.

    Quanto agli aiuti di Stato, Vestager tuttavia pensa che in linea generale “andremo avanti con la revisione di alcune delle nostre linee guida sugli aiuti di Stato”.