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Notizie economia

  • "La Commissione Ue non ha proposto l'aggiunta dell'acqua al vino"

    AGI - "La proposta della Commissione europea non contiene alcun riferimento all'aggiunta di acqua nel vino" per mantenere il volume iniziale di prodotto quando si vuole azzerare la gradazione per mettere in commercio "vini senza alcol". Lo ha detto all'AGI una fonte Ue. La precisazione alla notizia circolata su molte testate italiane riguarda il dossier in discussione nell'ambito della riforma della Politica agricola comune.

    Il tema dei vini senza alcol viene trattato nel testo vista l'importante opportunità di mercato per il settore vitivinicolo Ue offerta dai prodotti 'alcohol-free'.

    La Commissione aveva proposto, già due anni fa, che il quadro giuridico dell'Ue sul vino venisse aggiornato per disciplinare il nuovo settore. Questa proposta, così come il resto della riforma della politica agricola, e' ora in fase di negoziazione tra la Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo.

    Sia Consiglio che Parlamento possono avanzare delle proposte di modifica. Tuttavia, ha ribadito la fonte europea interpellata dall'AGI, "la proposta portata avanti dalla Commissione" nella sede dei negoziati "non include alcun riferimento all'aggiunta di acqua". 

  • Per i tecnici ci sono "profonde motivazioni" per fare il Ponte sullo Stretto

    AGI - Ci sono "profonde motivazioni" per realizzare un sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina, anche in presenza del previsto potenziamento e riqualificazione dei collegamenti marittimi. E' quanto si legge nella Relazione del Gruppo di Lavoro tecnico avviato dal precedente esecutivo per valutare gli eventuali sviluppi del progetto del sistema di attraversamento stabile dello Stretto di Messina e trasmessa stasera dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ai Presidenti di Camera e Senato.

    Nella Relazione, si legge che la soluzione aerea a più campate appare potenzialmente più convenientedi quella a campata unica. Il gruppo di lavoro inoltre "ritiene di sconsigliare le soluzioni dei tunnel subalveo e in alveo soprattutto per l'elevato rischio sismico ad esse collegato e per la mole di indagini geologiche, geotecniche e fluidodinamiche necessarie per verificarne la fattibilità tecnica, ma anche per l'eccessiva lunghezza necessaria per il tunnelsubalveo e la presumibile durata degli approfondimenti necessari per la nuova soluzione del tunnel in alveo, per la quale mancano riferimenti ed esperienze".

    Tenuto conto della complessità e dello stato di conoscenza delle problematiche sismiche, geotecniche, geologiche, ambientali e meteo-marine ad esso relative, gli esperti suggeriscono di sviluppare la prima fase del progetto di fattibilità limitando il confronto ai due sistemi di attraversamento con ponte a campata unica e ponte a più campate, anche ipotizzando diverse soluzioni progettuali per i collegamenti a terra e, nel caso del ponte a più campate, per la localizzazione e la struttura.

    I confronti andranno effettuati rispetto alla soluzione di riferimento di attraversamento dinamico dello Stretto sulla base di scenari di domanda viaggiatori e merci, dei costi di realizzazione e gestione, degli impatti ambientali e socio-economici, del livello di sicurezza complessiva, delle capacità di resilienza e rischio sismico dell'intero sistema di attraversamento, dei tempi di progettazione, approvazione, affidamento e realizzazione.

    Considerata poi la rilevanza, la durata attesa ed il costo dell'opera, l'attraversamento stabile dovrà essere progettato per sostenere indenne le accelerazioni ipotizzabili in area epicentrale in caso di terremoto. Infine, la prima fase del progetto di fattibilità delle diverse soluzioni tecniche possibili "dovrà essere sottoposta ad un successivo dibattito pubblico". 

  • Biden annuncia un piano per il lavoro dopo la frenata dell'occupazione

    AGI - I dati sul mercato del lavoro Usa deludono le aspettative e il presidente Joe Biden è costretto ad ammettere che la strada della ripresa post Covid è "ancora lunga" e che serve un "piano specifico per rilanciare l'occupazione". I numeri sui nuovi posti create ad aprile sono stati inferiori alle previsioni: 226.000 rispetto alle 770.000 di marzo. Gli analisti si aspettavano un rimbalzo degli occupati di 978.000 nuove unita', 752.000 in più di quanto ha registrato il Dipartimento del Lavoro.

    L'ottimismo motivato dalla campagna vaccinale ha dovuto lasciare spazio alla realtà dei numeri: le imprese americane ad aprile hanno sì ripreso ad assumere, ma molto meno del previsto.

    Il motivo? Molto probabilmente, spiegano gli analisti, c'è una carenza di domanda di lavoro, non di offerta. Una serie di fattori, tra cui i genitori ancora a casa che si prendono cura dei bambini, gli aiuti legati al coronavirus e i generosi assegni di disoccupazione, sono responsabili di questa carenza di manodopera. In altre parole, l'economia Usa riapre, il Pil nel primo trimestre cresce a un ritmo annualizzato del 6,2%, ma si fa fatica a trovare persone disposte a lavorare.

    I dati, secondo gli analisti, danno comunque ragione alla linea della Fed: come ha più volte ribadito il presidente Jerome Powell, l'inflazione è sotto controllo e non si sta surriscaldando. E insomma, non c'è pericolo che l'economia "corra" troppo.

    Gli analisti spiegano che il ritmo moderato di assunzioni potrebbe continuare fino a settembre, quando si esauriranno gli aiuti contro la disoccupazione. Una fotografia è offerta anche dal tasso di disoccupazione, che ad aprile è salito a sorpresa al 6,1% dal 6% di marzo.

    Ad ogni modo, gli stimoli al mercato del lavoro restano particolarmente sostenuti in queste fase, grazie ai 1.230 miliardi di dollari al mese di acquisti di asset da parte della Fed e ai circa 4mila miliardi di dollari voluti dal presidente Joe Biden in istruzione e assistenza all'infanzia, famiglie a reddito medio e basso, infrastrutture e lavoro. "Stiamo ancora cercando di uscire dal collasso economico. La strada da percorrere è ancora lunga", ha commentato Joe Biden in conferenza stampa.

    Biden ha poi ammesso che c'è bisogno di un "ulteriore aiuto" per l'economia, ma anche di "un piano per il lavoro". Nuovi posti di lavoro da parte del pubblico cominceranno ad arrivare "giù questo mese", ha annunciato il presidente americano. Un primo passo in attesa di una strategia che sia in grado di rimettere in moto il mercato del lavoro Usa nella sua interezza.

L’UGL Authority, al fine di offrire ai propri iscritti tutela legale nei confronti delle parti datoriali, ha concluso una convenzione con InGiustizia Servizi srl.

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